L'Acqua Termale SalsoBromoIodica
Le acque termali di Salsomaggiore sono acque salsobromoiodiche che risalgono a milioni di anni fa. Per molti secoli vennero utilizzate sia dai Celti che dai Romani per estrarne il prezioso sale da cucina.
Solo nel 1839 , grazie all’intuizione del medico condotto Lorenzo Berzieri, si scoprono le valenze curative di queste acque rare che registrano, all’origine, una densità di sali minerali cinque volte superiore a quelle del Mar Mediterraneo.
La concessione all’uso delle acque minerali da parte della duchessa Maria Luigia d’Austria(1847) segna l’inizio della storia della stazione termale.
Le acque salsobromoiodiche sono acque termali ipertoniche, fredde e sono estratte da pozzi profondi 800-1200 metri ad una temperatura di circa 16°C e ad una densità di 16°Baumé (150 grammi di sali per litro).
Tali acque termali contengono elevate percentuali di cloruro di sodio, iodio e bromo, ma anche di molti altri elementi che ne ampliano notevolmente gli effetti terapeutici.
Per la presenza di sali ferrosi che si ossidano a contatto con l’aria, assumono una tipica colorazione rossiccia.
Dall’antica acqua marina, le Terme di Salsomaggiore ricavano, per concentrazione , un prodotto esclusivo : l’Acqua Madre, un’acqua termale che viene utilizzata soprattutto per le cure inalatorie, le irrigazioni nasali e vaginali, grazie alla forte riduzione del cloruro di sodio.
Dagli stessi pozzi da cui provengono le acque termali si estrae il fango, un prodotto ricchissimo di sostanze minerali che miscelato ad argilla della zona e lasciato maturare per due anni nelle acque termali, viene poi utilizzato per le applicazioni curative.
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